Sezione 10 – Ora che hai un GDU: preparati per Citiverse / Living-in.eu / Eurocities
a cura del Dipartimento Scienze Giuridiche, Università di Firenze
Valentina Pagnanelli
10.1 Il progetto CitiVERSE e le opportunità per gli enti locali
Nel quadro delle iniziative europee dedicate alla trasformazione digitale delle città, assume particolare rilievo il progetto LDT CitiVERSE EDIC, un European Digital Infrastructure Consortium (EDIC) promosso nell’ambito delle strategie europee per il conseguimento degli obiettivi della “Digital Decade 2030”57.
L’iniziativa — denominata Networked Local Digital Twins towards the CitiVERSE (LDT CitiVERSE EDIC) — mira a sviluppare un ecosistema europeo interoperabile di Gemelli digitali urbani (Local Digital Twin), fondato sull’utilizzo integrato di dati, intelligenza artificiale, simulazioni tridimensionali e tecnologie immersive quali realtà aumentata e realtà virtuale.
Secondo quanto indicato dalla Commissione europea – CitiVERSE58, il progetto si propone di creare un ambiente digitale condiviso in cui città, cittadini, imprese e istituzioni possano collaborare attraverso modelli virtuali avanzati capaci di rappresentare e simulare il funzionamento delle aree urbane in tempo reale.
In particolare, il CitiVERSE si pone l’obiettivo di:
- sviluppare modelli digitali urbani in grado di integrare dati storici e dati in tempo reale per l’analisi di scenari complessi relativi, tra gli altri, a mobilità, qualità dell’aria, gestione energetica, consumo idrico, resilienza climatica e pianificazione urbana;
- favorire la creazione di ambienti virtuali partecipativi attraverso cui cittadini, amministrazioni e operatori economici possano interagire, simulare scenari e co-progettare politiche pubbliche;
- rafforzare la cooperazione tra città europee mediante infrastrutture digitali interoperabili, riutilizzabili e scalabili;
- promuovere standard comuni europei in materia di interoperabilità, governance dei dati, sicurezza e portabilità delle soluzioni tecnologiche;
- sostenere lo sviluppo di strumenti digitali avanzati applicati alla governance urbana e alla gestione dei servizi pubblici.
L’EDIC rappresenta inoltre uno strumento giuridico introdotto dall’Unione europea per consentire agli Stati membri di sviluppare infrastrutture digitali condivise e progetti tecnologici strategici su scala europea.
Attualmente il CitiVERSE coinvolge numerosi Stati membri dell’Unione europea, tra cui l’Italia, ed è destinato a costituire uno dei principali ecosistemi europei per lo sviluppo dei Gemelli digitali urbani interoperabili.
Per un ente locale che abbia già avviato — o intenda avviare — un percorso di realizzazione di un Gemello digitale urbano, il CitiVERSE può rappresentare un’importante opportunità di integrazione in una rete europea di cooperazione tecnologica, istituzionale e scientifica.
La partecipazione all’iniziativa potrebbe articolarsi lungo diverse direttrici:
10.1.1 Ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico
Ogni ente locale potrebbe partecipare a programmi di ricerca e sperimentazione relativi a:
- applicazioni di intelligenza artificiale e data science per la governance urbana;
- sviluppo di algoritmi predittivi e modelli simulativi per il Gemello digitale;
- sistemi di analisi integrata dei dati urbani;
- utilizzo di ambienti immersivi e tecnologie AR/VR per la pianificazione partecipata;
- valutazione dell’impatto sociale, economico ed etico delle tecnologie digitali applicate al contesto urbano.
Tali attività potrebbero essere sviluppate in collaborazione con università, centri di ricerca, imprese tecnologiche e altri enti pubblici aderenti all’ecosistema europeo CitiVERSE.
10.1.2 Supporto allo sviluppo di competenze e cooperazione tecnica
La partecipazione al CitiVERSE potrebbe inoltre favorire lo sviluppo di competenze tecniche e organizzative connesse alla gestione dei Gemelli digitali urbani, attraverso il confronto con altre amministrazioni, enti di ricerca, imprese tecnologiche e reti europee attive nel settore della trasformazione digitale urbana.
In tale prospettiva, l’iniziativa può contribuire alla diffusione di buone pratiche, standard comuni e metodologie condivise in materia di governance dei dati, interoperabilità, intelligenza artificiale e pianificazione urbana digitale.
10.1.3 Living lab e sperimentazioni territoriali
Ciascun ente locale potrebbe candidarsi come territorio di sperimentazione per progetti pilota (living lab), mettendo a disposizione:
- dati urbani e infrastrutture digitali;
- casi d’uso relativi a mobilità, ambiente, energia o servizi pubblici;
- contesti urbani per testare soluzioni interoperabili sviluppate a livello europeo;
- percorsi di co-design e partecipazione pubblica con cittadini e stakeholder territoriali.
L’approccio dei living lab consente infatti di validare tecnologie e modelli organizzativi in contesti reali, favorendo al contempo la partecipazione attiva delle comunità locali.
10.1.4 Cooperazione europea e accesso a finanziamenti
L’adesione all’ecosistema CitiVERSE potrebbe consentire all’ente locale di:
- entrare in una rete europea composta da città, regioni, università, centri di ricerca e imprese innovative;
- partecipare a bandi e programmi finanziati dall’Unione europea;
- contribuire alla definizione di standard europei in materia di interoperabilità, governance dei dati e digital twin urbani;
- partecipare a gruppi di lavoro dedicati a cybersicurezza, intelligenza artificiale, standard tecnici, sostenibilità e valutazione di impatto;
- condividere soluzioni tecnologiche e buone pratiche con altre amministrazioni europee.
La partecipazione al CitiVERSE potrebbe quindi rappresentare, per gli enti locali italiani, non soltanto un’opportunità di innovazione tecnologica, ma anche uno strumento di rafforzamento della capacità amministrativa e di integrazione nei processi europei di trasformazione digitale delle città.
In tale prospettiva, il Gemello digitale urbano non dovrebbe essere concepito esclusivamente come un’infrastruttura tecnologica locale, bensì come parte di un ecosistema digitale europeo più ampio, fondato su interoperabilità, cooperazione istituzionale, standard condivisi e valorizzazione strategica dei dati pubblici.
10.2 La rete Eurocities e le opportunità per i Gemelli digitali urbani
Accanto alle iniziative istituzionali promosse dall’Unione europea, un ruolo particolarmente rilevante nel panorama della cooperazione urbana europea è svolto da Eurocities, la principale rete europea di grandi città, fondata nel 1986 e oggi composta da centinaia di amministrazioni urbane appartenenti a numerosi Paesi europei.
La rete opera come piattaforma di cooperazione politica, tecnica e progettuale tra città, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di politiche urbane innovative e rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali nei processi decisionali europei.
Nel contesto della trasformazione digitale urbana, Eurocities promuove numerose iniziative dedicate a:
- smart city;
- governance dei dati;
- sostenibilità urbana;
- innovazione digitale;
- intelligenza artificiale;
- interoperabilità delle infrastrutture pubbliche;
- partecipazione civica e transizione verde.
Attraverso gruppi di lavoro, progetti europei, tavoli tecnici e attività di advocacy istituzionale, la rete supporta le città nello sviluppo di modelli di innovazione urbana fondati sull’utilizzo responsabile dei dati e delle tecnologie digitali. In tale contesto, i Gemelli digitali urbani rappresentano uno degli ambiti di crescente interesse, in quanto strumenti capaci di integrare pianificazione urbana, analisi predittiva, gestione delle infrastrutture e coinvolgimento dei cittadini.
Eurocities partecipa inoltre a numerosi programmi e partenariati europei collegati alla strategia europea per le smart city e ai progetti sui Local Digital Twin, collaborando con la Commissione europea, enti di ricerca, università e operatori tecnologici. Tra le iniziative più rilevanti si segnalano le attività connesse all’iniziativa Living-in.EU, promossa da reti europee di città e regioni (fra cui Eurocities) con la Commissione europea e il Comitato europeo delle regioni e fondata sulla dichiarazione «Join, Boost, Sustain» (la sua fase finanziata si è chiusa il 30 settembre 2026), e ai progetti dedicati allo sviluppo di ecosistemi urbani interoperabili e orientati ai dati.
Per un ente locale impegnato nello sviluppo di un Gemello digitale urbano, la partecipazione a Eurocities può rappresentare un’importante opportunità sotto diversi profili.
10.2.1 Cooperazione istituzionale e scambio di buone pratiche
L’adesione alla rete consente alle città di confrontarsi con altre amministrazioni europee che stanno sviluppando progetti analoghi in materia di:
- digital twin urbani;
- gestione intelligente delle infrastrutture;
- pianificazione urbana data-driven;
- utilizzo dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici;
- governance e valorizzazione dei dati urbani.
Tale confronto favorisce la circolazione di modelli organizzativi, standard tecnici, strumenti regolamentari e buone pratiche amministrative utili a rafforzare la capacità progettuale degli enti locali.
10.2.2 Partecipazione a progetti europei e accesso a finanziamenti
Eurocities rappresenta un importante canale di accesso a partenariati europei e programmi finanziati dall’Unione europea, inclusi bandi relativi a:
- innovazione urbana;
- smart city;
- cybersicurezza;
- interoperabilità digitale;
- sostenibilità ambientale;
- transizione energetica;
- intelligenza artificiale applicata ai servizi pubblici.
Attraverso la rete, gli enti locali possono partecipare come partner o coordinatori a progetti pilota e iniziative sperimentali finanziate a livello europeo, rafforzando la propria capacità di attrarre risorse economiche e competenze specialistiche.
10.2.3 Supporto tecnico e sviluppo di standard condivisi
La partecipazione a Eurocities può favorire il coinvolgimento dell’ente nei processi europei di definizione di standard, linee guida e modelli comuni in materia di:
- interoperabilità dei dati urbani;
- infrastrutture digitali pubbliche;
- governance algoritmica;
- utilizzo etico dell’intelligenza artificiale;
- cybersicurezza e resilienza urbana.
In tale prospettiva, la rete costituisce uno spazio di coordinamento utile anche per anticipare l’evoluzione delle politiche europee e delle future discipline regolatorie applicabili alle città digitali.
10.2.4 Partecipazione civica e innovazione urbana
Un ulteriore elemento di interesse riguarda l’approccio fortemente orientato alla partecipazione e alla co-progettazione che caratterizza molte delle iniziative promosse da Eurocities.
Attraverso workshop, living lab, consultazioni pubbliche e sperimentazioni territoriali, le città aderenti possono sviluppare modelli di governance urbana maggiormente inclusivi e collaborativi, utilizzando i Gemelli digitali non solo come strumenti tecnologici, ma anche come piattaforme di coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali pubblici.
Per un’amministrazione locale, l’inserimento nella rete Eurocities può dunque rappresentare non soltanto un’opportunità di cooperazione internazionale, ma anche uno strumento strategico per rafforzare le proprie competenze organizzative, migliorare la qualità delle politiche urbane e collocare il progetto di Gemello digitale all’interno delle principali traiettorie europee di innovazione urbana e trasformazione digitale.