Correlazione con l'attività vulcanica

L'attività dell'Etna nell'ultimo biennio (2024-2026) è stata particolarmente intensa, alternando violenti parossismi esplosivi con imponenti colonne di cenere a eruzioni prevalentemente effusive (colate di lava).

Per mettere in correlazione gli eventi vulcanici con la qualità dell'aria nell'area circostante, i parametri tecnici fondamentali da considerare sono:

Mount Etna volcano lava flow - February 17th, 2025 Mount Etna volcano lava flow - February 17th, 2025. Modified Copernicus Sentinel data, processed by Pierre Markuse. Ref: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mount_Etna_volcano_lava_flow_(3D),_Sicily,_Italy_-_February_17th,_2025_(54369315461).jpg

Cronologia delle eruzioni (2024 - 2026) e parametri tecnici

1. La grande sequenza di parossismi della voragine (luglio - agosto 2024)

Dopo mesi di quiete, il cratere Voragine è tornato protagonista con una serie di violentissimi episodi parossistici ravvicinati (in particolare nei giorni 4-5 luglio, 7 luglio, 15 luglio e 3-4 agosto 2024).

2. L'eruzione subterminale ed effusiva di febbraio 2025

A inizio febbraio 2025, l'Etna ha avviato un'attività prevalentemente effusiva, originatasi nei pressi del cratere di Sud-Est e della Bocca Nuova, con colate che si sono riversate anche sui versanti innevati (es. area Monte Pecoraro / Galvarina).

3. Il parossismo esplosivo del cratere di Sud-Est (giugno 2025)

Un violento e improvviso risveglio del cratere di Sud-Est a inizio giugno ha causato un collasso parziale dell'orlo craterico e una rapida fase esplosiva.

4. L'attività effusiva e stromboliana di agosto 2025

Nuovo ciclo eruttivo estivo concentrato sui crateri sommitali con emissione di colate laviche dirette principalmente verso la desertica Valle del Bove.

5. Il ritorno del cratere di Nord-Est e la fessura in Valle del Bove (dicembre 2025 - gennaio 2026)

Tra la fine di dicembre 2025 e i primi giorni di gennaio 2026, l'Etna ha mostrato un cambio di scenario: prima una spettacolare riattivazione esplosiva del cratere di Nord-Est, seguita dall'apertura (1° gennaio 2026) di una fessura eruttiva a quota 2100 m s.l.m. alla base della parete nord della Valle del Bove (zona Monte Simone).

Tabella di sintesi per la correlazione ambientale

Periodo eruzione Cratere / sorgente Altezza colonna (s.l.m.) Principale indicatore di rischio PM10 Principale indicatore di rischio SO2
Luglio - Agosto 2024 Voragine 6.000 - 10.000 m Critico (altezza colonna + forte frammentazione) Massimo impulsivo (rilevato da satellite)
Febbraio 2025 Sud-Est / Bocca Nuova < 4.000 m Basso (prevalenza effusiva) Moderato/continuo (bassa quota)
Giugno 2025 Cratere di Sud-Est ~ 8.000 m Alto (collasso strutturale + cenere fine) Alto impulsivo
Agosto 2025 Sommitali / Valle del Bove Solo gas / vapore Trascurabile Moderato costante
Dicembre 2025 - Gennaio 2026 Cratere Nord-Est / fessura quota 2100m Molto bassa Basso (blande emissioni di cenere) Moderato/attenzione locale (sorgente gassosa a quota più bassa)
Nota per la correlazione dei dati: per incrociare questi eventi con le centraline ARPA della provincia di Catania, i picchi di PM10 si riscontrano nelle ore immediatamente successive all'inizio del parossismo (seguendo il vettore del vento), mentre l'SO2 subisce variazioni repentine anche in assenza di ceneri se vi è forte degassamento a cielo aperto dalle bocche effusive attive.

Riferimenti

  • ARPA Sicilia (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente). Rete di monitoraggio della qualità dell'aria - Provincia di Catania. www.arpa.sicilia.it
  • Veefkind, J. P., et al. (2012). TROPOMI on the ESA Sentinel-5 Precursor: A GMES mission for global observations of the atmospheric composition for climate, air quality and ozone layer applications. Remote Sensing of Environment, 120, 70-83. https://doi.org/10.1016/j.rse.2011.09.027
  • INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Monitoraggio dell'Etna: dati e analisi delle attività vulcaniche. Consultabile sul sito ufficiale dell'INGV sezione Etna.

Moreno Comelli, Ugo Cortesi, Valentina Colcelli & Alessandra Langella, CNR-IFAC, 2022-2026