UISH

Urban Intelligence Science Hub for City Network

Sezione 1 – Pianifica dal punto di vista giuridico il tuo GDU

a cura del Dipartimento Scienze Giuridiche, Università di Firenze

Erik Longo e Valentina Pagnanelli

1.1 Premessa

I Gemelli Digitali Urbani (GDU) sono rappresentazioni digitali di asset fisici, processi e sistemi della città. Integrano dati, modelli analitici, simulazioni e, quando previsto, tecniche di apprendimento automatico per descrivere, monitorare e aggiornare dinamicamente fenomeni urbani quali la mobilità, l’ambiente, i servizi pubblici locali e la pianificazione territoriale.

Per un Comune, tuttavia, il GDU non è soltanto una piattaforma tecnologica. È un’infrastruttura pubblica digitale che può incidere sull’organizzazione amministrativa, sull’erogazione dei servizi, sulle scelte di governo del territorio e, in alcuni casi, sui diritti e sulle libertà delle persone. Per questo motivo la sua progettazione deve essere accompagnata sin dall’inizio da una pianificazione giuridica chiara.

Il presente testo si rivolge ai soggetti pubblici, in particolare ai Comuni, alle reti di città del network UISH e ad altri soggetti che intendono pianificare, realizzare o gestire un GDU. L’obiettivo è fornire una traccia di lavoro per impostare correttamente il progetto sotto il profilo giuridico-amministrativo, organizzativo e documentale.

Il percorso proposto si articola in due parti:

Per gli approfondimenti sul trattamento dei dati personali, sulle tecnologie abilitanti, sull’intelligenza artificiale, sulle decisioni amministrative e sulla cittadinanza digitale si rinvia alle sezioni 2 (cittadinanza digitale), 4 (dati personali), 5 e 6 (intelligenza artificiale e software) e 7 (decisioni amministrative) del presente Vademecum.

Il presente testo deve essere utilizzato come guida trasversale per la progettazione giuridica dei dimostratori UISH. Per ciascun caso d’uso, l’amministrazione dovrà verificare la base giuridica, i dati trattati, i ruoli dei soggetti coinvolti, gli impatti sui diritti, i requisiti di sicurezza, gli obblighi di trasparenza e le modalità di monitoraggio.

Secondo il progetto UISH, il GDU può essere sviluppato secondo una logica modulare, attraverso l’attivazione progressiva di singoli ambiti funzionali, territoriali o tematici. L’amministrazione potrà quindi avviare il progetto a partire da uno o più casi d’uso prioritari – ad esempio mobilità, ambiente, energia, servizi pubblici o pianificazione urbana – estendendo successivamente l’infrastruttura ad altri domini della città. Inoltre, occorre tenere in considerazione che le valutazioni giuridiche variano a seconda del layer: mobilità, ambiente, energia, sicurezza, welfare, patrimonio culturale, rifiuti, ecc.

Sull’adozione di una strategia per il coinvolgimento dei cittadini nel gemello digitale urbano si veda la sezione 2, denominata “Coinvolgi il cittadino, sviluppa processi di partecipazione digitale e costruisci la smart community”.

MESSAGGIO CHIAVE DEL DOCUMENTO:
il GDU deve essere progettato come infrastruttura pubblica digitale, non come semplice acquisto tecnologico. La conformità giuridica non va verificata solo alla fine, ma integrata nella progettazione, nella governance e nel monitoraggio del sistema.

1.2 Principi guida per lo sviluppo del GDU

Nella progettazione di un GDU, l’amministrazione comunale, le università, i centri di ricerca, le società partecipate, i fornitori e i partner privati devono operare secondo cinque principi guida. Essi non corrispondono a fasi isolate: devono orientare tutte le decisioni progettuali, tecniche e organizzative.

1.2.1 Inquadrare giuridicamente il progetto

1.2.2 Definire responsabilità e ruoli

1.2.3 Governare i dati in modo consapevole

1.2.4 Bilanciare innovazione e diritti fondamentali

1.2.5 Progettare il GDU come infrastruttura di rete

1.3 Fasi operative di sviluppo del GDU

Le fasi seguenti non sono rigidamente sequenziali. Alcune attività devono avviarsi sin dall’inizio e proseguire per l’intero ciclo di vita del progetto. La classificazione serve a rendere più chiara la programmazione del lavoro e degli atti amministrativi.

1.3.1 Fase 0 - Avvio del progetto e analisi preliminare

Questa fase serve a legittimare il progetto e a chiarire il perché l’ente intende realizzare il GDU. In questo documento ci riferiremo esplicitamente all’ente Comune, inteso come il soggetto che poi costituisce il GDU. Secondo quanto previsto dal progetto UISH, tali attività devono essere progettate in collaborazione con altri soggetti pubblici.

L’amministrazione dell’ente deve verificare la sostenibilità giuridica, tecnica, organizzativa ed economica, con particolare attenzione ai dati, alla sicurezza, all’interoperabilità e alla coerenza con gli strumenti di pianificazione esistenti.

1.3.1.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Formalizzare l’interesse pubblico perseguito dal GDU
Atto di indirizzo politico-amministrativo
Organo politico-amministrativo
Inquadrare il progetto nelle strategie dell’ente
Deliberazione di inquadramento strategico
Giunta/Consiglio, secondo competenza
Coordinare il GDU con piani urbanistici e settoriali
Atto o istruttoria di raccordo con i piani vigenti
Uffici urbanistica, innovazione, ambiente, mobilità
Inserire il progetto negli strumenti di programmazione
Aggiornamento DUP, PEG, piano ICT o altri strumenti rilevanti
Direzione generale e uffici competenti
Stimare risorse economiche, tecniche e organizzative
Scheda di fattibilità preliminare
RUP/ufficio innovazione/ufficio finanziario

1.3.2 Fase 1 - Privacy by design e data protection

La protezione dei dati personali deve essere integrata nella progettazione del GDU, non aggiunta in una fase successiva.

Per i trattamenti svolti dal Comune assume normalmente rilievo l’art. 6, par. 1, lett. e), GDPR, da collegare a una fonte normativa o a un atto dell’ente che specifichi finalità, soggetti e categorie di dati.

1.3.2.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Mappare i trattamenti di dati personali
Registro o scheda dei trattamenti collegati al GDU
Titolare del trattamento con DPO
Coinvolgere il DPO dall’avvio
Parere o verbale di coinvolgimento del DPO
DPO e uffici competenti
Valutare rischi e necessità di DPIA
DPIA o motivazione documentata della non necessità
Titolare, DPO, responsabili tecnici
Individuare basi giuridiche e fonti normative
Scheda giuridica ex art. 6 GDPR
Ufficio legale/privacy
Formalizzare ruoli privacy
Accordi di contitolarità, nomine a responsabile, istruzioni
Titolare e soggetti coinvolti

1.3.3 Fase 2 - Decisioni automatizzate, algoritmo e supervisione umana

Quando il GDU incide su permessi, ZTL, allerte, gestione del traffico, tariffe o altri servizi, il Comune deve evitare decisioni opache o integralmente automatizzate.

Per i provvedimenti amministrativi devono essere garantite la conoscibilità della logica, la non esclusività della decisione algoritmica e la non discriminazione algoritmica.

1.3.3.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Mappare gli output del GDU destinati a supportare decisioni
Catalogo degli output e dei processi decisionali interessati
Uffici competenti con supporto tecnico-legale
Distinguere output informativi e provvedimenti amministrativi
Scheda di classificazione dei casi d’uso
Ufficio legale e ufficio procedente
Garantire intervento umano sostanziale
Procedura con funzionario responsabile in the loop
Dirigente competente
Rendere conoscibile la logica utilizzata
Documentazione tecnica e motivazione amministrativa
Fornitore, RUP, ufficio procedente
Prevedere tutele e contestabilità
Procedure di riesame, accesso e ricorso
Ufficio procedente e ufficio legale

1.3.4 Fase 3 - Scelta delle tecnologie e sistemi di IA

La scelta tecnologica incide su sicurezza, interoperabilità, trasparenza e responsabilità dell’ente.

Molti sistemi di IA integrati in un GDU possono rientrare tra quelli ad alto rischio, soprattutto quando sono utilizzati come componenti di sicurezza nella gestione e nel funzionamento delle infrastrutture digitali critiche, del traffico stradale o della fornitura di acqua, gas, riscaldamento o elettricità (All. III, punto 2, AI Act) o per valutare l’ammissibilità a prestazioni e servizi pubblici essenziali (All. III, punto 5, lett. a)). Per i sistemi del punto 2 la valutazione d’impatto sui diritti fondamentali (FRIA) non è dovuta (art. 27, par. 1, AI Act). Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell’allegato III si applicano dal 2 dicembre 2027 (v. il prospetto delle date di applicazione nella Sezione 5, § 5.3). Il Comune deve chiarire se agisce in qualità di deployer e quali obblighi ne derivino.

1.3.4.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Valutare le tecnologie disponibili
Relazione comparativa tecnica e giuridica
RUP, uffici tecnici, legale
Verificare se sono presenti sistemi di IA
Scheda di qualificazione AI Act
Fornitore, RUP, ufficio legale
Classificare il rischio del sistema di IA
Individuazione del ruolo di provider/deployer e degli obblighi
RUP e ufficio legale
Svolgere la FRIA, se necessaria
Valutazione d’impatto sui diritti fondamentali
Deployer pubblico con supporto tecnico-legale
Definire requisiti tecnici e funzionali
Capitolato tecnico o documento requisiti
RUP e uffici tecnici

1.3.5 Fase 4 - Modello di governance

La governance deve stabilire chi decide, chi gestisce, chi controlla e chi risponde delle singole componenti del GDU.

Il modello può essere centralizzato, partecipativo, modulare, intercomunale o basato su cooperazione pubblico-privata. La scelta deve essere motivata in relazione agli obiettivi dell’ente.

1.3.5.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Scegliere il modello di governance
Documento di governance del GDU
Organi politici e direzione amministrativa
Attribuire ruoli e responsabilità
Matrice RACI o atto organizzativo
Direzione generale/dirigenti
Adottare atti organizzativi interni
Determinazioni, ordini di servizio, policy
Dirigenti competenti
Regolare gestione e accesso ai dati
Regolamento o policy di data governance
Ufficio dati/innovazione/legale
Aggiornare la programmazione ICT
Piano ICT aggiornato
RTD e uffici competenti

1.3.6 Fase 5 - Acquisizione di tecnologie e servizi

Il procurement è uno snodo strategico: determina il grado di autonomia tecnologica del Comune e il controllo sul patrimonio informativo pubblico.

Il contratto deve disciplinare proprietà e disponibilità dei dati, standard aperti, portabilità, reversibilità, audit, manutenzione, sicurezza, responsabilità e uscita dal servizio.

1.3.6.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Adottare la determina a contrarre
Determina con oggetto, valore, obiettivi e criteri
RUP/dirigente
Scegliere la procedura di affidamento
Documento di scelta della procedura
RUP e ufficio contratti
Definire requisiti di interoperabilità e sicurezza
Capitolato e specifiche tecniche
Uffici tecnici e RTD
Inserire clausole su dati, portabilità e anti lock-in
Schema contrattuale e SLA
Ufficio contratti/legale
Selezionare il provider
Aggiudicazione e contratto
Stazione appaltante

1.3.7 Fase 6 - Disciplina e valorizzazione dei dati

Il Comune deve trattare i dati urbani come un patrimonio pubblico strategico.

La valorizzazione dei dati deve essere bilanciata con la protezione dei dati personali, la sicurezza, la riservatezza, i segreti tecnici, i limiti di accesso e l’interesse pubblico.

1.3.7.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Definire il framework di data governance
Documento o regolamento di data governance
Ufficio dati/RTD/legale
Stabilire livelli di accesso e condivisione
Policy accessi e autorizzazioni
Responsabile dati e sicurezza
Definire politiche open data
Piano o policy open data
RTD e uffici competenti
Regolare rapporti con terzi
Accordi, convenzioni, contratti o protocolli
Ufficio legale/contratti
Verificare qualità e aggiornamento dei dati
Procedure di data quality e versioning
Responsabili dei dataset

1.3.8 Fase 7 - Sicurezza informatica e gestione del rischio

La sicurezza non è un requisito accessorio: è condizione di affidabilità del GDU e dei servizi pubblici che vi si appoggiano.

Le misure devono essere proporzionate al rischio e aggiornate periodicamente, tenendo conto di NIS2, d.lgs. 138/2024, indicazioni ACN, perimetro nazionale cyber, cloud PA e PSN ove applicabili.

1.3.8.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Valutare il rischio cyber
Risk assessment cyber
Responsabile sicurezza/RTD
Adottare misure tecniche e organizzative
Piano di sicurezza del GDU
Uffici ICT e provider
Definire procedure per incidenti e data breach
Incident response plan e data breach procedure
ICT, DPO, ACN/Garante ove necessario
Verificare obblighi NIS2 e PSN
Scheda di conformità normativa
Ufficio legale e sicurezza
Prevedere backup, continuità e disaster recovery
Piano di continuità operativa
ICT e provider

1.3.9 Fase 8 - Integrazione con la pianificazione urbana

Il GDU deve supportare, non sostituire, la pianificazione pubblica.

Le simulazioni digitali possono migliorare la fase istruttoria, il monitoraggio e la programmazione, ma devono essere collegate agli strumenti di pianificazione e ai procedimenti amministrativi previsti dalla legge.

1.3.9.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Coordinare il GDU con piani urbanistici e settoriali
Istruttoria di raccordo con piani e programmi
Urbanistica, mobilità, ambiente, energia
Valutare impatti territoriali e ambientali
Relazione di impatto o valutazione specifica
Uffici tecnici competenti
Attivare procedimenti amministrativi necessari
Conferenze di servizi, pareri, autorizzazioni
Ufficio procedente
Usare simulazioni come supporto istruttorio
Report e scenari allegati agli atti
Uffici competenti

1.3.10 Fase 9 - Trasparenza, partecipazione e accountability

La trasparenza serve a rendere comprensibili le finalità, le tecnologie, i dati e le responsabilità del GDU.

La partecipazione e l’accessibilità evitano che l’innovazione produca esclusione o sfiducia. Dashboard, cruscotti e canali digitali devono rispettare le regole di accessibilità e, quando necessario, essere affiancati da modalità non digitali.

1.3.10.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Pubblicare informazioni essenziali sul progetto
Sezione dedicata in Amministrazione Trasparente o sito istituzionale
Ufficio comunicazione/trasparenza
Predisporre informative privacy chiare
Informative ex artt. 12-14 GDPR
Titolare e DPO
Attivare consultazioni pubbliche
Verbali, report, contributi stakeholder
Uffici competenti
Garantire accesso civico e accessibilità
Procedure di accesso e verifiche accessibilità
Responsabile trasparenza/RTD
Prevedere canali alternativi non digitali
Procedure per utenti con minore alfabetizzazione digitale
Uffici servizi al cittadino

1.3.11 Fase 10 - Monitoraggio, valutazione e aggiornamento

Il GDU è un sistema dinamico. Norme, tecnologie, dati e bisogni urbani cambiano: anche le valutazioni giuridiche e organizzative devono essere aggiornate.

Il monitoraggio continuo non è solo un controllo di conformità, ma anche uno strumento di miglioramento progressivo e di accountability verso i cittadini e gli organi politici.

1.3.11.1 Checklist operativa
Attività
Output atteso
Responsabile da individuare
Definire KPI giuridici, tecnici e organizzativi
Set di indicatori di performance e conformità
Direzione progetto
Svolgere audit periodici
Report di audit interno o esterno
Organismi di controllo/uffici competenti
Aggiornare DPIA, FRIA e valutazioni di rischio
Versioni aggiornate delle valutazioni
DPO, RUP, sicurezza, legale
Riferire agli organi politici
Relazioni periodiche sullo stato del GDU
Dirigenti e direzione progetto
Correggere criticità emerse
Piano di miglioramento
Responsabili delle azioni

1.4 Indicazioni operative trasversali

Le fasi sopra descritte devono essere gestite in modo integrato. Molte attività, pur collocate in una fase specifica, devono iniziare in anticipo e proseguire per l’intero ciclo di vita del GDU.

I KPI, ad esempio, non vanno definiti solo al momento del monitoraggio: devono essere impostati sin dalla progettazione, per orientare obiettivi, requisiti, scelte tecnologiche e criteri di valutazione.

Lo stesso vale per la privacy, la cybersecurity, la governance dei dati e l’IA: le relative valutazioni devono essere aggiornate ogni volta che cambiano le finalità, i dataset, le tecnologie, i fornitori, i soggetti coinvolti o gli impatti sui cittadini.

Si raccomanda di affiancare al presente Vademecum un cronoprogramma operativo, ad esempio un diagramma di Gantt, che indichi le fasi, le dipendenze, i responsabili, gli atti da produrre, le scadenze e i momenti di verifica. Il cronoprogramma dovrebbe rendere evidenti:

1.5 Appendice operativa: la cassetta degli attrezzi

L’appendice offre tre strumenti di lavoro per Comuni, reti di città e altri soggetti coinvolti: una checklist iniziale di self-assessment, uno schema minimo di cronoprogramma e un glossario normativo sintetico. Gli strumenti costituiscono una traccia operativa e non sostituiscono le valutazioni specifiche del singolo progetto.

1.5.1 A. Checklist iniziale di self-assessment giuridico

Area
Domanda di verifica
Esito/azioni
Interesse pubblico
Il GDU è stato motivato e formalizzato in un atto di indirizzo politico-amministrativo?
Da compilare
Base giuridica privacy
Sono stati individuati base giuridica ex art. 6 GDPR e fonte normativa o atto dell’ente che specifica finalità, soggetti e dati?
Da compilare
Ruoli privacy
Sono stati definiti titolare, eventuali contitolari, responsabili e soggetti autorizzati?
Da compilare
DPIA e FRIA
Sono state pianificate DPIA e, se necessario, FRIA per sistemi di IA ad alto rischio?
Da compilare
Decisioni algoritmiche
Sono garantite conoscibilità, non esclusività e non discriminazione per gli output che supportano decisioni amministrative?
Da compilare
Cybersicurezza
Sono stati verificati obblighi NIS2/d.lgs. 138/2024, misure di rischio e procedure di notifica?
Da compilare
Procurement
Il contratto disciplina dati, portabilità, exit, anti lock-in, audit, sicurezza e responsabilità sull’IA?
Da compilare
Accessibilità
Dashboard e interfacce rispettano Legge Stanca, EAA e linee guida AgID? Sono previsti canali alternativi?
Da compilare
Cooperazione tra Comuni
La forma giuridica della cooperazione e gli standard comuni sono stati definiti?
Da compilare
Monitoraggio
Sono previsti KPI, audit periodici e reporting verso gli organi politici?
Da compilare

1.5.2 B. Schema minimo di cronoprogramma

Attività
T1
T2
T3
T4
Atto di indirizzo politico-amministrativo
X
Coinvolgimento DPO, mappatura trattamenti, DPIA
X
X
Valutazione AI Act, FRIA, scelta tecnologie
X
X
Modello di governance e atti organizzativi
X
X
Procedura di affidamento e contratto
X
X
Trasparenza, partecipazione e monitoraggio
X
X

1.5.3 C. Glossario normativo sintetico

GDPR - Regolamento (UE) 2016/679 e Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196/2003), come adeguato dal d.lgs. n. 101/2018. Disciplina del trattamento dei dati personali, basi giuridiche, diritti degli interessati, DPIA e decisioni automatizzate.

AI Act - Regolamento (UE) 2024/1689. Classifica i sistemi di IA per livello di rischio, distingue tra provider e deployer e prevede obblighi specifici per i sistemi ad alto rischio, compresa la FRIA quando applicabile.

Data Governance Act e Data Act - Regolamenti (UE) 2022/868 e 2023/2854. Riguardano il riutilizzo dei dati pubblici protetti, la condivisione, la portabilità e l'accesso ai dati in determinati contesti.

NIS2 - Direttiva (UE) 2022/2555, recepita dal d.lgs. n. 138/2024. Rafforza gli obblighi di cybersicurezza per le pubbliche amministrazioni e soggetti essenziali o importanti.

CAD - D.lgs. n. 82/2005. Disciplina dell’amministrazione digitale, interoperabilità, identità digitale, domicilio digitale, dati pubblici e riuso del software.

Algoritmo nella PA - Principi di conoscibilità, non esclusività e non discriminazione affermati dalla giurisprudenza amministrativa e oggi rilevanti anche nella disciplina dei contratti pubblici.

Accessibilità - Legge n. 4/2004, direttiva (UE) 2016/2102, direttiva (UE) 2019/882 e linee guida dell’AgID. Impongono l’accessibilità di siti, app, interfacce e servizi digitali pubblici.

Moreno Comelli, Ugo Cortesi, Valentina Colcelli & Alessandra Langella, CNR-IFAC, 2022-2026


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